Convegno Laicità e scienza – Milano 10 maggio

Pochi appunti rapidi mentre mi preparo a partire per il convegno Gea di Frosinone sul bellissimo incontro di ieri sera, qui a Milano. Molti i presenti, belli gli interventi, impegnativi i temi. Filo conduttore: la rivendicazione della dignità dell’individuo davanti ai grandi passaggi della vita. Ne ha parlato con umanità il professor Luigi Rainero Fassati illustrando due dei bei racconti del suo nuovo libro dal suggestivo titolo “Gli incerti battiti del cuore”. Novità da ricordare: il registro che i radicali propongono a Milano sia per tener conto di eventuali testamenti biologici, sia per annotare le coppie che di fatto hanno deciso di condividere le loro vite. E poi, e forse soprattutto per noi di “Perché io no?” Maria Antonietta Farina Coscioni ha presentato in anteprima il suo ddl sulla donazione degli embrioni “abbandonati” cha potranno essere impiantati da coppie, ma anche -attenzione – da donne single, a fini di nascita e una volta nati saranno considerati figli naturali frutto di una fecondazione eterologa attualmente non riconosciuta dalla legge 40. In alternativa, gli embrioni imperfetti potranno essere destinati alla ricerca invece di restare condannati alla crioconservazione fino alla loro dissoluzione naturale come prevede la legge 40. Il ddl Coscioni contrasta implicitamente con un altro progetto legge che parla invece di “adozione di embrioni”, trattandoli alla stregua di bambini già formati. Questo progetto, ha ammonito l’avvocato Filomena Gallo, cambierebbe l’articolo 1 del codice civile che riconosce come “soggetti giuridici” i bimbi al primo vagito e implicitamente segnerebbe la fine della pma per una serie di motivi chiaramente intuibili. Ancora Filomena Gallo ha anticipato la data in cui la Corte Costituzionale esaminerà la questione dell’attuale illegittimità della fecondazione eterologa: il 20 settembre. Un giorno da tenere bene in mente perché deciderà la sorte di migliaia di coppie che dal 2004, per ottenere una donazione di gameti, sono costrette a rivolgersi a centri stranieri. Infine, un commento sulla relazione polemica e intelligente di Giuseppe Testa che ha ricordato come il corpo sia sempre più protagonista di questi nostri anni politici, e ha ribadito l’uso spregiudicato della paura di fronte al nuovo e diverso che contraddistingue grandi scelte e ne blocca il potenziale. Aggiungo il prezioso contributo tecnico della dottoressa Annamaria Biaggiani ( riproduzione femminile – istituti clinici Humanitas di Milano) che ha tra l’altro ricordato che anche prima del 2004 (e dell’avvento della legge 40) la fecondazione medicalmente assistita non era un far west ma seguiva regole etiche precise, e ha dato una serie di dettagli concreti sui progressi della medicina in questo campo. Infine voglio registrare anche qui il nostro grazie ad Annarita Briganti, che che coordinato l’incontro con la solita bravura e competenza. E un abbraccio speciale alla mia editor Elisabetta Albieri, che mi segue con affettuosa partecipazione anche in questi incontri extra. Infine, un evviva per le mie amiche cubbine – in particolare la preziosa Monna Minni.

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