Contro natura?

Leggo sulla Repubblica di oggi che alcuni ricercatori della Columbia University di New York hanno usato l’ingegneria genetica per rendere più scaltri alcuni topolini. Gli studiosi hanno bloccato il gene BAX che causa
la scomparsa di un gran numero di cellule di nuova formazione nel cervello (dal 50 all’80%). Eliminando il gene BAX nei neonati si ottengono cavie meno depresse, più vivaci e intelligenti anche col progreditare dell’età e un altro paio di notevoli miglioramenti. Buona cosa, alla resa dei conti. Tuttavia… È ovvio che un intervento del genere, applicato a uomini, andrebbe contro natura. Non meno contro natura di certe tecniche di pma che mirano a superare handicap fisici per rendere possibile la procreazione. Mi domando se qualcuno si accorgerà delle ombre di questo procedimento e darà l’allarme. Prima o poi. O se la condanna del contro-natura (con conseguente scandalo) è riservata solo a certi settori della medicina e della vita umana. S’impone una riflessione aggiornata sul significato di etica e morale.

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