La domanda ricorrente

Mancano poco più di due settimane alla pubblicazione di “Perché io no?” e comincio a sentire un po’ di affanno. Il libro segue le storie di un gruppo di donne che cercano un figlio, e si pongo le solite domande su quello che non funziona e sul perché.
Mi assumo piena responsabilità della formula – “saggio in un romanzo” – e mi auguro di averla portata avanti con mano leggera nella speranza che:
1. faccia riflettere sul ruolo che la maternità ha nelle nostre scelte di vita
2. sia utile a chi vuol conoscere i segreti della procreazione assistita
3. aiuti ad affrontare un tema largamente tabù.
Il resto dell’avventura lo decideranno i lettori.

Condividi:

Lascia un commento