Una segnalazione

UNO SCANDALO PUGLIESE

Dalle amiche di “Speranza Verde ricevo e trasmetto una nota sulla precaria situazione della pma in Puglia: Sei anni fa fu chiuso il centro pma dell’ospedale De Bellis di Castellana Grotte (Ba),un ottimo centro per giunta. Fu promesso che si sarebbe realizzato un nuovo centro ma non è stato così. Poi, nel 2008 con la “scusa” di lavori di ristrutturazione è stato chiuso anche il reparto pma dell’Ospedale Di Venere di Bari. I lavori furono iniziati e prontamente bloccati qualche settimana più tardi. Dopo mesi di tira e molla è stato annunciato che il centro pma del Di Venere sarebbe stato integrato in un nuovo centro, quello che avrebbe dovuto essere aperto al posto di quello di Castellana Grotte. Le voci furono smentite dai medici del Di Venere: fatto sta che purtroppo il centro resta tutt’ora bloccato.
Nel 2009 è stato finalmente annunciato l’apertura del nuovo centro a Conversano (Ba) presso l’Ospedale Iaia. Da programma avrebbe assorbito tutto l’organico del De Bellis di Castellana. Veniva fornita una data, e poi c’è stata una proroga, poi ci sono stati i bandi di concorso, poi i bandi sono stati annullati e rifatti. Era stato detto che per l’estate 2010 sarebbe stato operativo ed invece niente: questo centro è nel limbo, la Regione Puglia tiene le pratiche di questo centro chiuse in un cassetto. Si è formato così un gruppo che ha al suo interno esponenti de L’Altra Cicogna Onlus e sta combattendo affinché chi di dovere dia il via per l’apertura. C’è la struttura, ci sono i macchinari, c’è l’equipe medica ma il centro non è stato ancora aperto. C’è solo da sperare che questo gruppo riesca nel suo intento.
Mi domando quanti casi del genere ci sono in Italia (e in particolare nel sud dove i centri pubblici di pma sono pochissimi). Possiamo sperare di riunire dati a sufficienza per fotografare la situazione?

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6 risposte a Una segnalazione

  1. Pina scrive:

    Purtroppo con i tagli alla sanità della Regione Puglia, la situazione è peggiorata. L’unico ospedale pubblico che si occupa di Pma è il Policlinico di Bari, mentre la Santa Maria, privata convenzionata, a causa di tali tagli, ha visto le liste di attesa per una fivet/icsi allungarsi da 6/8 mesi a 12/18… Tenendo conto che la fertilità di una donna diminuisce con l’età, questo vuol dire abassare di molto le possibilità di successo… ovviamente chi ci perde siamo sempre noi pazienti…

  2. Nicoletta Sipos scrive:

    Finisce così il diritto alla cura. E se la Puglia piange, come se la cavano le altre regioni… soprattutto quelle del Sud dove i centri pubblici latitano?

  3. Valeria scrive:

    Ne paghiamo le spese sempre e comunque noi.. ci spostiamo in centri fuori regione con la speranza di iniziare subito il lungo protocollo preconcezionale perchè non dovrebbero esserci liste di attesa per gli extraregione .. e ci ritroviamo invece a dover aspettare anche in questo caso mesi perchè “ovviamente” anche queste liste cominciano a diventare lunghissime…

  4. Nicoletta Sipos scrive:

    Non suona strano che se uno arriva fuori dalla “mia” regione possa avere la precedenza sugli “indigeni” e abbia il diritto di saltare le liste d’attesa? Mi pare ancora una volta una guerra tra i meno fortunati.

  5. Speranza Verde scrive:

    Eccomi ad aggiornarvi sulla situazione,mi è giunta voce da esponenti del gruppo che si batte per l’apertura del centro PMA di Conversano (Ba) che qualcosa di concreto si è mosso,presto avremo una data definitiva. Come al solito,per ottenere qualcosa,bisogna far rumore e toccare i tasti giusti!

    • Nicoletta Sipos scrive:

      Ecco, finalmente, una buona notizia! Grazie per averla condivisa qui. Credo tu abbia ragione Speranza Verde: bisogna far rumore e toccare i tasti giusti.

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