A che serve scrivere?

Il discorso punta sulla comunicazione – scrivere ribadisce il desiderio di condividere pensieri ed emozioni con chi conosci (e anche ovviamente con sconosciuti). Scrivere sdrammatizza, chiarifica, trasmette idee e apre orizzonti ben oltre i confini dell’egoismo. In effetti sbrodolarsi di parole serve poco, la speranza di essere utili a qualcuno (se pure uno) vale da giustificazione potente. Ci sono dunque mille motivi per mettere sulla carte le proprie idee (o registrare le parole sul computer) , ma ce ne sono altrettanti per risparmiarsi la fatica.
Ecco alcuni degli alibi in un senso o nell’altro:
Fa caldo o piove. Ci sarebbe tanto da dire (o troppo poco). Il silenzio opprime. Il chiasso frastorna. C’è tanto altro da fare. Meglio chiudere gli occhi e passare la mano…. Meglio aspettare l’idea forte.
Insomma,: è l’idea forte che si nasconde dietro l’angolo e va scovata. Le idee non mancano, le inseguo mentre zappo l’orto (hobby) o preparo una marmellata (hobby) o gioco con uno dei nipoti… Ma appena smetto di distrarmi, perdo il filo. Succede sempre, in particolare oggi. Domani potrebbe andare meglio. Sì, domani. Oggi è il mio compleanno. Tempo di bilanci, dunque, per una persona della mia età. E i bilanci, si sa, sono impietosi. Però sono felice. Ho ricevuto 200 auguri pubblici e una trentina off records. È una bella giornata di sole. Non ho ancora fatto mille cosse che volevo e dovrò rassegnarmi ad archiviare almeno 991 sogni. Ma ho ancora nove assi nella manica. E chi può dire come potrò giocarli?

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