La guerra dei bot

All’improvviso me ne sono trovati 690.000. Magari fossero i vecchi, cari bot che mi faceva compere mio padre sostenendo che erano il modo migliore per proteggere i nostri risparmi. Qui si tratta invece di robot che mandano raffiche di spam in automatico. Senza malizia, senza minimamente pensare a punirti o …

Elogio del lettore

Sì, la pesca è stata decisamente fortunata. Non so se usare la parola “pesca” sia appropriato, forse sarebbe meglio parlare di “caccia”. In verità, il fenomeno che voglio registrare qui è del tutto casuale. Fortunatamente me ne sono capitati altri nel corso di questi anni, ma qui siamo andati oltre.

Questi nostri ragazzi

E ora, cari amici, siamo proprio nei guai. Girando per scuole e parlando con ragazzi avverto grande confusione sul recente passato. Il frequente benevolo richiamo a Mussolini, e al fatto che gli italiani non sono mai stati razzisti, sembra tolto di peso dai giudizi di certi politici che si ostinano …

Un incontro

Mi hanno chiesto di partecipare a un incontro sulla Shoah con una classe di seconda media. Ho accettato con baldanza solo per scoprire quanto è difficile spiegare i drammi della storia recente a ragazzi che stanno studiando Roma antica, il cristianesimo e i barbari e non hanno – sempre ufficialmente …

Bilanci di fine anno

Siamo alla fine di un anno ricco che ci ha portato – nota privata non irrilevante – un meraviglioso nipotino nuovo che da solo renderebbe memorabili gli scorsi dodici mesi.

L’appuntamento

Stasera sono a Trino Vercellese per un incontro con Trino che legge per affrontare con Micaela Ordine il grande tema della violenza contro le donne. Me ne occupo dal 2009, anno in cui ho pubblicato per Sperling&Kupfer Il buio oltre la porta e da allora sono intervenuta in oltre 120 …

Misteri editoriali

Scopro con un filo d’emozione – tramite Google Alert segnalato dalla mia cara e solerte amica Angelica – che il mio libro Favola in nero, apparso nel 1989 per i tipi della da tempo defunta casa editrice Reverdito, può essere acquistato al modico prezzo di 3 euro.

Cambiar nome non solo per gioco

Fino a poco tempo fa non riuscivo a capire gli scrittori pronti a usare uno pseudonimo per pubblicare le loro opere. Mi sono sempre chiese se giocare a nascondino con media e pubblico potrebbe davvero aiutare le vendite o se, piuttosto, complicherebbe le cose all’inverosimile.

Letture

Ho molto amato il primo thriller La sostanza del male di Luca D’Andrea, acquistato da una quarantina di paesi prima ancora della pubblicazione in Italia. Ora inizio con curiosità il secondo lavoro, Lissy (pubblicato da Einaudi come il primo).

Tabù e Orche Assassine

La mia amica Elena Mora ha pubblicato per Cairo un saggio sulla menopausa. Si intitola Menopausa più vita (Tutto quello che dovete sapere . e non avete mai osato chiedere – per affrontare il “Grande Cambiamento”). È un libro agile, documentato, appassionante, ben provvisto di ironica complicità e ottimismo.